Illustrata dalla dottoressa Maria Cristina Gnani, Specialista in Malattie dell’apparato respiratorio

In questo video la dottoressa Maria Cristina Gnani, Specialista in Malattie dell’apparato respiratorio, ci spiega l’importanza della Polisonnografia.

 

Di che cosa si tratta?

 

La polisonnografia è un esame che permette lo studio del sonno, indicato per tutti coloro che soffrono di roncopatia, ovvero il comune russamento, oppure di apnee notturne, dove con questo termine si intende la mancanza di respiro nella fase del sonno.

 

Il problema può essere rilevato dal partner o anche dal paziente stesso che potrebbe svegliarsi con una sensazione di “mancanza di respiro”.

 

Come viene eseguitala Polisonnografia?

 

Solitamente viene eseguita a seguito di una visita pneumologia o su indicazione di un Medico Otorinolaringoiatra.

 

Si tratta di un esame non invasivo in cui viene utilizzato il Polisonnigrafo, strumento medico composto da fascia toracica, saturimetro da collocare nel dito di una mano e da occhialini che vanno posizionati sotto il naso.

 

Una volta consegnato al paziente, il medico lo regolerà in modo tale che si attivi durante il sonno e registri i dati del paziente.

 

Quali dati vengono raccolti attraverso la polisonnografia?

 

 

Il giorno successivo il paziente si dovrà presentare presso lo studio medico e, una volta collegato il polisonnigrafo al computer, il medico potrà disporre di una vasta rosa di dati, tra cui:

 

  • la posizione che il paziente ha tenuto durante il sonno,

  • la saturazione di ossigeno mantenuta durante la notte,

  • la frequenza cardiaca,

  • l’eventuale presenza di apnee notturne.

 

In questo modo il medico Pneumologo saprà indicare il corretto percorso terapeutico che il paziente dovrà seguire.

 

Per qualsiasi altra informazione vi invitiamo a visionare il video della dottoressa Maria Cristina Gnani, Specialista in malattie dell’apparato respiratorio.