È stato appena pubblicato in lingua inglese dalla Casa editrice Springer (New York/ London) il volume miscellaneo Vasovagal Syncope, curato da Paolo Alboni dell’Ospedale Privato Quisisana di Ferrara e da Raffaello Furlan dell’Ospedale Humanitas di Milano.

Per sincope si intende una perdita transitoria della coscienza a ripresa spontanea. Può essere in rapporto a varie cause: cardiaca, riflessa, neurogena; la gravità dipende principalmente dalla causa sottostante. Il tipo più frequente di sincope nella popolazione generale è quella vasovagale, definita anche svenimento comune, che rappresenta l’argomento della suddetta ricerca. Nella sua forma classica è innescata da un trigger emozionale (forte emozione, spavento, disgusto, dolore intenso) o ortostatico (prolungata stazione eretta, soprattutto in ambienti caldi ed affollati). Una espressione, pur rara, della sincope vasovagale emozionale è la sindrome di Stendhal, quando un individuo sviene di fronte ad opere d’arte di straordinaria bellezza. Spesso, soprattutto in persone anziane, non è evidente alcun trigger ed in tal caso la sincope vasovagale può essere solo sospettata in via clinica; per la diagnosi si deve ricorrere al tilt test (test del letto inclinato).
La sincope vasovagale è l’espressione clinica di un riflesso, il riflesso vasovagale, responsabile di bradicardia e di marcata ipotensione, con conseguente riduzione del flusso di sangue (e di ossigeno) al cervello, che può indurre una perdita di coscienza. Il riflesso vasovagale è predisposto in tutti i vertebrati e secondo una teoria pubblicata alcuni anni fa da P. Alboni, M. Alboni e G. Bertorelle sulla rivista «Clinical Autonomic Research», rappresenterebbe un meccanismo di difesa per il cuore di fronte a situazioni di stress molto intenso. Sfortunatamente, soltanto nell’uomo e non negli animali il riflesso vasovagale induce una perdita della coscienza e ciò è stato attribuito alle caratteristiche anatomo-funzionali a cui è andata incontro la nostra specie durante il periodo evolutivo, in particolare lo sviluppo della posizione eretta e di un grosso cervello, che ha alte richieste metaboliche ed è pertanto molto sensibile a riduzioni transitorie del flusso cerebrale. La sincope vasovagale è benigna in termini di eventi cardiovascolari, ma può essere responsabile di traumi conseguenti alla caduta a terra e, qualora recidivante, di turbe psicologiche, di un peggioramento nella qualità della vita e di limitazioni nelle normali attività quotidiane.

Per la prima volta sono state affrontate in un libro tutte le problematiche relative alla sincope vasovagale: l’epidemiologia, il meccanismo, la presentazione clinica, la diagnosi differenziale, la prognosi ed il trattamento, oltre alle implicazioni su svariate attività quali la guida di automezzi, attività lavorative o sportive.
La sincope vasovagale interessa varie discipline. L’autorevolezza di questa recente pubblicazione sta nella capacità di incrociare le competenze di diversi specialisti. Per alcuni capitoli ci si è avvalsi della collaborazione di pediatri, internisti, geriatri, neurologi e fisiologi. Hanno collaborato esperti stranieri di fama internazionale quali R. Sheldon e C. Morillo (Canada), R. Mosqueda-Garcia, S. Ray e D. Diedrich (USA), J. Deharo (Francia), M. Reed (Gran Bretagna).
Pur essendo il libro realizzato da esperti dell’argomento, è stato fatto il massimo sforzo al fine di utilizzare un linguaggio comprensibile ai medici non specialisti, con l’auspicio che possa essere loro di utilità, dal momento che la sincope vasovagale rappresenta un riscontro frequente nella pratica clinica quotidiana.

Paolo Alboni, Raffaello Furlan (eds.), Vasovagal Syncope, Springer, New York-London, 2015.
Il volume è acquistabile sia nella forma cartacea che online (eBook).

 

Venerdì 23 gennaio la monografia è stata presentata alla stampa.

È stato il presidente di Quisisana Giorgio Piacentini a spiegare il valore del volume: “Quella di oggi è una comunicazione importante, perché presentiamo un libro fresco di stampa che ha un significativo impatto scientifico. È stato realizzato dal dottor Paolo Alboni, che da tre anni lavora da Quisisana dopo una ventennale carriera come primario nel reparto di Cardiologia di Cento, e dal dottor Raffaello Furlan dell’Ospedale Humanitas di Milano, due strutture private accreditate. Il libro, che può rappresentare un fondamentale vademecum per tutti i medici generalisti, è stato pubblicato da una prestigiosa casa editrice, gloriosa e molto severa: pubblica solo ricerche che hanno un elevatissimo indice di qualità, e le pubblica in inglese come espressione dell’internazionalizzazione del sapere. Da tempo Quisisana collabora con le strutture ospedaliere pubbliche, ma ha una propria identità molto legata allo sviluppo dell’attività scientifica, come dimostra anche il taglio del nuovo sito. Con questo volume abbiamo l’orgoglio di portare il nome di Ferrara nel mondo”.

Il dottor Alboni ha poi spiegato nel dettaglio il percorso scientifico e i risultati della ricerca: “La sincope è una perdita transitoria di coscienza a ripresa spontanea. Può essere di natura cardiaca, neurogena (soprattutto nelle persone anziane), e riflessa vasovagale. Su quest’ultima tipologia ci siamo concentrati. Tutto nasce da una pubblicazione del 2008 nella quale avevamo presentato la sintesi di una serie di dati riguardanti animali ed esseri umani. Il riflesso vasovagale è infatti presente anche nel mondo animale, in generale in tutti i vertebrati, ma solo l’uomo sviene. La nostra teoria è che non si tratti di una malattia, ma di un meccanismo di difesa per l’organismo e il cuore. Siamo dunque di fronte ad un processo evolutivo non dannoso; è dunque una sindrome benigna, che però ha anche implicazioni mediche: penso ad esempio ai pericolo che può provocare una perdita di coscienza con caduta, o agli strascichi psicologici se il fenomeno è continuativo. Vasovagal Syncope è in pratica la codificazione di questa teoria. L’aspetto interessante è che abbiamo coinvolto specialisti di fama mondiale, perché volevamo che ogni aspetto fosse trattato da un esperto di quel settore”.

Paola Coppola, direttore sanitario di Quisisana e autrice di due articoli all’interno del volume, ha quindi ribadito l’impatto dell’attività scientifica del dottor Alboni per la pratica quotidiana all’interno della struttura di viale Cavour 128: “Grazie all’impegno quotidiano del dottor Alboni in questi anni siamo stati in grado di dimettere persone, soprattutto anziane, dando una precisa diagnosi eziologica del tipo di sincope che presentavano. Negli ultimi anni, oltre ai ricoveri, abbiamo sviluppato un importante percorso ambulatoriale, anche grazie alla possibilità di svolgere – unica struttura della provincia insieme all’Ospedale di Cento – tutti gli esami diagnostici del caso come il Tilt Test”.









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