Nella puntata di oggi il Dott. Giambattista Scillone, Specialista in Ortopedia, Traumatologia e Fisioterapia, approfondirà la patologia dell’epicondilite.

Quando si parla di epicondilite più frequentemente ci si riferisce all’epicondilite omerale, che è dovuta a stress a cui viene sottoposto l’apparato estensore della mano, in particolare gli epicondiloidei, i quali si inseriscono sull’epicondilo. Questi stress possono essere costituiti da una sollecitazione continua, per cui l’epicondilite veniva definita anche “malattia dei tennisti”, oppure da microtraumi ripetuti all’epicondilo, come ad esempio il gomito contro una scrivania.

È una patologia non preoccupante, ma rende necessari una serie di trattamenti.

Con la prima visita dallo specialista si giunge a una diagnosi, che definisce se si tratta o meno di epicondilite, e si procede illustrando al paziente quali sono i possibili trattamenti e terapie da seguire.

Nello specifico, il Dott. Scillone consiglia di procedere prima di tutto con una terapia fisica con onde d’urto, che è la soluzione migliore che si ha a disposizione per questo tipo di problema, ma anche per le tendiniti. Se dopo un mese di terapia fisica non si sono ottenuti risultati soddisfacenti, si passa a fare un ciclo infiltrativo ed eventualmente, in seguito, un’operazione chirurgica che risolve immediatamente il danno.

L’intervento chirurgico è da consigliare fortemente alle persone che hanno bisogno di utilizzare subito la mano, per riprendere in fretta il lavoro. 

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