Nel video, il Dott. Giovanni Bragliani, Medico Chirurgo Specialista in Oftalmologia, illustra i vantaggi introdotti recentemente nel campo della chirurgia oculistica.

La chirurgia oculistica, od oftalmica, di pari passo alle altre microchirurgie, si è incredibilmente sviluppata grazie al miglioramento dei mezzi elettromedicali e alla computeristica applicata alla chirurgia. Negli ultimi dieci anni, in particolare, si è evoluta in maniera enorme rispetto al passato, quando gli interventi venivano eseguiti manualmente. Oggi, infatti, la prassi è quella di eseguire interventi col laser, una metodologia che consente di realizzare incisioni più contenute, che riducono il rischio di infezioni e prevedono un recupero funzionale più veloce. Come è successo per la chirurgia generale, con la laparoscopia, in oculistica anche la microincisione ha reso più rapida la convalescenza e il recupero visivo.

L’intervento alla cataratta è ora ad un livello altamente sofisticato, che nel tempo sicuramente migliorerà ancora, tanto da essere svolto sempre più a livello ambulatoriale. Allo stesso modo, è stato possibile ridurre le terapie prima e dopo l’intervento, quindi rispettivamente la somministrazione di gocce di collirio e di antibiotici. Sono infatti disponibili dei presidi per cui si riesce a compiere l’intervento riducendo al minimo l’impatto dei farmaci, che hanno spesso controindicazioni sull’occhio.

A QUIsisana è stato creato un centro di chirurgia oculistica che si occupa in particolare del segmento anteriore, tra cui vi è l’intervento della cataratta. La cataratta è un’operazione che sostituisce la struttura interna dell’occhio chiamata cristallino con una protesi, quindi un cristallino artificiale, calcolata su misura. In generale, l’intervento si esegue in anestesia topica, solo con gocce di collirio, e dura poco tempo (tra i 20 e i 25 minuti), è completamente indolore e il paziente può uscire sulle sue gambe già dopo aver atteso non più di mezz’ora. Il paziente viene mandato a casa con una semplice conchiglia sull’occhio, senza bendaggi, senza dolore e lunghi tempi di degenza, e viene convocato il giorno successivo per la rimozione della conchiglia e della medicazione. Nell’80% dei casi si verifica già un recupero funzionale molto positivo, e quello ottimale viene raggiunto dopo una settimana/dieci giorni.

Oggi la ricerca consente di impiantare anche cristallini che annullano i difetti di vista del paziente, sia da lontano, come astigmatismo e miopia, che da vicino, come la presbiopia, che colpisce tutti una volta superati i 40 anni.



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