È uscito sul numero di settembre del "Giornale Italiano di Cardiologia" un contributo del Dott. Paolo Alboni, che ha fatto parte della Task Force creata dalla Società Europea di Cardiologia sulla diagnosi e trattamento delle sincopi, e che attualmente fa parte dello staff medico del reparto di Cardiologia di Quisisana, dal titolo "Il ruolo fondamentale dell'anamnesi nella diagnosi della causa di sincope". 


Giornale Italiano di Cardiologia, 2012 

Il ruolo fondamentale dell’anamnesi nella diagnosi della causa di sincope
Clinical history: the cornerstone of defining the cause of syncope 

Paolo Alboni
Sezione di Cardiologia, Ospedale Privato Accreditato Quisisana, Ferrara

Titolo breve: Anamnesi nella sincope
Conteggio parole: 5327

Per la corrispondenza:
Dott. Paolo Alboni
Sezione di Cardiologia Ospedale Privato Accreditato Quisisana
Viale Cavour 128
44121 Ferrara
Tel 0532-207622
Fax 0532202646
Email alboni.cardiologia@gmail.com

RIASSUNTO

Per sincope si intende una perdita di coscienza (PdC) transitoria dovuta a ipoperfusione cerebrale globale, caratterizzata da inizio rapido, breve durata e recupero spontaneo. Sfortunatamente non esistono segni/sintomi specifici della PdC da ipoperfusione cerebrale e altre affezioni, definite comunemente PdC non sincopali, possono indurre PdC con meccanismi diversi. Inoltre, essendo numerose le cause di PdC transitoria, si impone una metodologia adeguata nella conduzione dell’indagine anamnestica, che ha un ruolo fondamentale nel processo diagnostico. Il primo quesito a cui dare una risposta è se il paziente ha avuto realmente una PdC, che comporta perdita della postura e mancata risposta agli stimoli. Devono pertanto essere esclusi quegli eventi con quadro clinico simile come le cadute accidentali, il “drop attack”. Una volta diagnosticata una PdC, i quesiti che dobbiamo porci sono se l’inizio è stato rapido, se è stata di breve durata e se la ripresa è stata spontanea. Se la risposta a questi tre quesiti è affermativa (dopo esclusione pertanto di affezioni quali il coma, l’arresto cardiocircolatorio, ecc.) abbiamo diagnosticato una PdC transitoria, che può essere espressione di una sincope o di una PdC non sincopale. È consigliabile, dal punto di vista della metodologia anamnestica, cercare di escludere una PdC non sincopale e pertanto quella di sincope permane fondamentale una diagnosi di esclusione. Una volta diagnosticata la sincope, occorre individuare la causa. Vi sono elementi anamnestici che consentono la diagnosi di un dato tipo di sincope senza ricorrere ad ulteriori accertamenti, ma nella maggior parte dei casi l’anamnesi offre elementi solo suggestivi di un dato tipo di sincope, che suggeriscono tuttavia accertamenti mirati, evitando così esami a tappeto.

Parole chiave: 1) Cataplessia, 2) Epilessia, 3) Ipotensione ortostatica, 4) Sincope