Nel video, il Dott. Giovanni Bragliani, Medico Chirurgo Specialista in Oftalmologia, ci spiega che cos’è la cataratta e ci illustra come viene effettuato l’intervento per la sua rimozione.

 

La cataratta è la progressiva opacizzazione di una struttura dell’occhio, il ‘cristallino’, una rete trasparente collocata esattamente dietro la pupilla. Il cristallino, con il passare degli anni, si ossida e opacizza, rendendo impossibile la penetrazione della luce all’interno dell’occhio, causando un calo della qualità e della quantità della vista.

Prima di intervenire, si effettua una lunga osservazione del paziente, aspettando finchè non si presentano problematiche salienti. La soluzione, poi, è prettamente chirurgica e l’intervento consiste nell’aspirazione del cristallino opacato, che si è trasformato in cataratta, mediante una micro incisione. Il cristallino viene frammentato ed aspirato con una sonda che entra attraverso l’incisione praticata, e viene sostituito con una protesi o ‘cristallino artificiale’, creata su misura in maniera totalmente customizzata per ogni paziente.

Oggi è possibile praticare questo intervento mediante l’uso di laser a femtosecondi, una tecnica di chirurgia che in Italia non è ancora stata sviluppata in maniera importante principalmente per problematiche connesse agli elevati costi, in quanto necessita di investimenti strutturali notevoli. Il laser permette di ottenere vari vantaggi in termini di sicurezza e ripetitività dell’intervento, senza comportare l’utilizzo del bisturi e con un minor traumatismo degli occhi. Si tratta di una grandissima novità in questo campo, assieme all’uso delle protesi personalizzate, i cristallini artificiali.

Rispetto al passato, quando era consuetudine utilizzare cristallini standard di valori medi per cui dopo l’intervento bisognava comunque indossare gli occhiali da vista, attualmente è possibile inserire nell’occhio cristallini che correggono i principali difetti della vista, come l’astigmatismo, la miopia, l’ipermetropia e la presbiopia, ovvero il calo della vista da vicino, che colpisce la quasi totalità delle persone una volta superati i 45 anni.

Una volta effettuati gli interventi, il paziente operato può uscire senza bisogno di portare gli occhiali. Non si tratta di un fattore estetico, in quanto chi si sottopone all’operazione non ha verosimilmente problemi estetici, ma presenta piuttosto difetti di qualità della visione. L’occhiale, infatti, riduce il campo visivo rimpicciolendo il mondo, risulta scomodo, pertanto vedere senza occhiali restituisce un’immagine dei colori e dei contrasti che è di molto superiore a quelle fornite dalle comuni correzioni ottiche.

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